Il Falco della Regina (Falco eleonorae)
Classe: Uccelli (Aves)
Ordine: Falconiformi (Falconiformi)
Famiglia: Falconidi (Falconidi)
Descrizione
Il Falco della Regina (Falco eleonorae, nome che lo studioso francese Genè diede all’animale in onore della legislatrice sarda Eleonora d’Arborea, vissuta nel XIV secolo) è un falco di taglia media, dotato di un'apertura alare che va dai 110 ai 130 cm. L'esemplare maschio e femmina sono molto simili tra loro. Ha due differenti fasi per quanto riguarda la colorazione: una chiara ed una scura. In entrambe le fasi la parte superiore è scura. Sono diverse, invece, la parte inferiore e le ali: nella prima fase la parte inferiore è più chiara, tendente al fulvo e nelle ali è visibile un contrasto di colore tra le copritrici grigio scure e le remiganti grigio chiare. Nella seconda fase la parte inferiore e le ali sono grigie scure, con diverse leggere sfumature. Il becco e le zampe sono, come in tutti i rapaci, forti e robuste. L'apice è nero e degrada verso la base in grigio chiaro. Le zampe sono giallastre o grigie. La sua silhouette è agile ed elegante per via del corpo stretto ad allungato: le ali sono lunghe ed appuntite, la coda è relativamente lunga e leggermente affusolata. Volo attivo, agile con battiti alari rapidi durante la caccia, più lenti e rilassati in volo di "ricognizione".
Caratteristiche fisiche di un uccello (Immagine tratta dal sito dell’Allevamento di Fossombrone)
Biologia
I siti delle colonie sono localizzati sulle coste, in pareti strapiombanti di difficile accesso. L'orientamento di tali siti, soprattutto nelle grandi isole, è rivolto verso nord, obbedendo all'esigenza di intercettare le più comuni rotte migratorie autunnali e lo sfruttamento dei venti dominanti. Durante il periodo riproduttivo (agosto-ottobre) i falchi gravitano per lo più attorno alla colonia, spingendosi in mare aperto fino a 6-8 km dalla costa per la caccia ai migratori. Nei mesi antecedenti alla riproduzione (maggio-giugno) è possibile osservare il Falco della regina anche nelle aree interne, lontano dalla costa, intento alla cattura di insetti. Al di fuori del periodo riproduttivo si nutre prevalentemente di insetti quali coleotteri, ortotteri e odonati. Nel periodo dell'allevamento caccia invece soprattutto piccoli uccelli migratori diretti verso i quartieri di svernamento africani. La nidificazione avviene in colonie su falesie marittime. La stagione riproduttiva è in estate (luglio-agosto) e la femmina depone dalle 1 alle 4 uova in spaccature della roccia o su vecchi nidi abbandonati da altre specie ornitiche. Il periodo di incubazione dura circa 28 giorni; il periodo necessario al raggiungimento della maturità circa 2 anni.
Distribuzione del Falco della Regina
Arriva in Sardegna nei mesi di maggio-giugno per poi ripartire ad ottobre terminata la nidificazione. Sverna nel Madagascar, nelle Isole Mascarene e nelle Seychelles, mentre l'area riproduttiva è soprattutto quella mediterranea: Italia, Spagna, nord Africa e Grecia. Le colonie sono localizzate in falesie a strapiombo sul mare con consistenza variabile da poche coppie fino ad oltre il centinaio. Le maggiori colonie italiane sono presenti in Sardegna: esse sono localizzate nell'isola di San Pietro, nelle isole del Toro e della Vacca e lungo la costa orientale (Golfo di Orosei). Complessivamente la popolazione di Falco della regina nidificante in Sardegna è stimata in circa 300 coppie. I fattori di minaccia sono prevalentemente le modifiche e le trasformazioni degli ecosistemi in cui abita. Anche la presenza di turisti, escursionisti, alpinisti ecc. può essere una fonte di disturbo per la tranquillità di questo rapace. E’ ormai una specie rara a livello regionale, nazionale ed europeo.