La foca monaca del mediterraneo ( Monachus monachus)
Classe: Mammiferi (Mammmalia)
Ordine: Carnivori (Carnivora)
Sottordine: Pinnipedi (Pinnipedia)
Famiglia: Focidi (Phocidae)
Sottofamiglia: Monachini ( Monachinae)
Descrizione
E’ un mammifero dal corpo allungato, irregolarmente cilindrico, rivestito da uno spesso strato adiposo ricoperto da un fitto pelo corto, vellutato, impermeabile all’acqua. La pelliccia è di colore nero nel maschio e marrone o grigio scuro nella femmina, più chiara sul ventre, che può essere fino a bianca nel maschio. La testa è piccola, arrotondata, con un muso tondo con due grandi occhi ben distanziati tra loro, due grandi narici ai cui lati si trovano cinque file (righe) di lunghi baffi (o vibrisse) di colore in genere chiaro, lisci e particolarmente sensibili che aiutano l'animale ad individuare i pesci in acqua attraverso i loro movimenti. Rispetto al corpo lungo e massiccio le pinne risultano brevi. Quelle anteriori sono provviste di artigli lunghi 2,5 cm mentre quelle posteriori hanno artigli molto poco sviluppati. Ha una lunghezza da 80 a 240 cm e può raggiungere i 320 kg di peso; le femmine sono un po’ più piccole dei maschi.
Caratteristiche fisiche di una foca monaca (Immagine tratta dal sito di Legambiente)
Biologia
La foca monaca non frequenta esclusivamente i bassi fondali in prossimità della costa ma è in grado di compiere per nutrirsi grandi spostamenti lunghi anche decine di chilometri. Si immerge continuamente raggiungendo profondità anche di 90 m. E’ un animale diurno che vive in gruppo. Si nutre di pesci e molluschi, principalmente polpi, sino a 3 Kg per giorno. I maschi adulti per alcuni mesi dell’anno difendono tratti di scogliera che scelgono come territorio e non tollerano la presenza di altri maschi. Le femmine adulte, con un ciclo riproduttivo di poco superiore ai dodici mesi, generano in media un cucciolo all’anno, di solito tra settembre e ottobre, ed allattano, in grotte vicinissime al mare o in spiagge riparate. La foca monaca può dormire all’aperto lasciandosi cullare sulla superficie del mare o, quando il mare è agitato, immergersi e adagiarsi sul fondale. Le abitudini di vita di questa specie del mediterraneo sono ancora in gran parte sconosciute. Sono considerati degli animali timidi e per questo non entrano in contatto con l'uomo e vivono per lo più all'interno di grotte con gli ingressi sotto il mare (per evitare l'accesso ai predatori terrestri), soprattutto le femmine quando devono partorire mentre i maschi si ritrovano anche nelle spiagge. La foca monaca vive dai 20 ai 30 anni. Se si esclude l’uomo, la foca del Mediterraneo non ha predatori.
Distribuzione della foca monaca
Un tempo la foca monaca si trovava in tutte le acque costiere del Mediterraneo, come testimoniano antichi testi greci e latini. Non esiste un vero e proprio habitat ideale ma si ritrova lungo le acque costiere calde o temperate. Oggi è uno degli animali più rari e minacciati di estinzione al mondo. Attualmente la stima è di circa 300 esemplari, prevalentemente dislocati tra le isole greche e turche. In Sardegna, l’ultimo avvistamento documentato risale al 2002 nell’Area marina protetta di Capo Carbonara, ma è stata presente, dal 1985 al 2009, in diversi avvistamenti registrati dal WWF anche nel golfo di Arbatax.